....IL NOSTRO FELTRO..OUR FELT....

....tradizione e sostenibilità..HERITAGE & SUSTAINIBILITY....

....Caldo, leggero, traspirante, isolante: il feltro è da sempre apprezzato per queste qualità. Utilizzato dai Greci e dai Romani per abiti, copricapi e mantelli, pare che il nome derivi proprio dalla città di Feltre, avamposto dell’impero romano noto per la lavorazione e il commercio della lana. Ogni civiltà lo ha adattato alle proprie esigenze producendolo con il vello di tanti animali, dalle capre ai cammelli fino a conigli e castori, per gli usi più diversi (i mongoli lo usano per le loro tipiche tende, le yurte).

Dagli anni 90 Lanificio Bigagli ha perfezionato la sua offerta di feltri, fino a farne il prodotto di punta, fornendo una consulenza su misura ai clienti in cerca di questo tessuto non tessuto. Realizzati in lana “mulesing free”, lana certificata RWS - Responsible Wool Standard, fibre sintetiche, fibre rigenerate, i feltri Bigagli sono disponibili in una vasta gamma di colori, lana tinta unita, mélange, in toni naturali o accesi, oltre che con diversi effetti, fantasie e applicazioni.

La lunga ricerca tecnologica dell’azienda ha permesso di sostituire la tradizionale operazione di feltratura con un processo industriale di cardatura e successiva agugliatura, che rende il feltro particolarmente compatto e denso. Rispetto al processo tradizionale, la tecnica Bigagli ha eliminato l’utilizzo dell’acqua e ha permesso quindi un ulteriore risparmio nel segno della sostenibilità.

Un prodotto talmente versatile che ha fatto la sua comparsa persino alla Biennale Architettura 2021: Lanificio Bigagli ha infatti donato il feltro per l’installazione “How to Begin Again: An Initiation Towards Unitary Urbanism” del collettivo Cohabitation Strategies. ..Warm, light, breathable, insulating: felt has always been appreciated for these qualities. It was used by the Greeks and Romans for clothing, headgear, and cloaks. Apparently the name derives from the city of Feltre, an outpost of the Roman Empire known for its wool processing and trade. Each civilization has adapted it to its own needs, producing it from the fleece of many animals, from goats to camels, rabbits, and beavers, for the most diverse purposes (the Mongols use it for their typical tents, the yurts).

Since the 90's Lanificio Bigagli has refined its offer of felts, to the point of making it its flagship product, providing tailor-made advice to customers looking for this non-woven fabric. Bigagli felts are made of "mulesing-free" wool, RWS - Responsible Wool Standard certified wool, synthetic fibers, and regenerated fibers. They are available in a wide range of colors, plain, mélange, in natural or bright tones, as well as with different effects, patterns, and applications.

The company's long technological research has made it possible to replace the traditional felting operation with an industrial process of carding and subsequent needle punching, which makes the felt particularly compact and dense. Compared to the traditional process, Bigagli's technique has eliminated the use of water and has therefore allowed further savings in the name of sustainability.

A product that boasts an extreme versatility, to the point it even took part in the Biennale Architettura 2021: Lanificio Bigagli in fact donated the felt for the installation "How to Begin Again: An Initiation Towards Unitary Urbanism" by the collective Cohabitation Strategies.....